Un'era di sogni, speranze,amore e Rock'n roll

 

Si dice Anni ’50 e si pensa subito ad Elvis Presley. Giusto; la musica che a partire dal 1954 diede la scossa la mondo musicale , quella magica scintilla , scaturita dall’unione del rhythm’ n blues  e il contry , è certo stato l’avvenimento musicale più importante di quegli anni, ma sicuramente non il solo.

Innanzi tutto occorre tener presente che il periodo che genericamente chiamiamo “anni 50” potrebbe andare dalla fine della seconda guerra mondiale , fino al 1963, anno in cui i Beatles avviarono ala seconda grande rivoluzione musicale. Quei quindici anni furono cruciali nella storia di tutta la musica e non solo del Rock. Certo , l’avvento del rock’n roll fu la più grande rivoluzione vissuta della musica giovane, ma tutte le note che uscivano in qule periodo dalle radio e dalla neonata TV avevano Qualcosa di elettrizzante.

Pensiamo al Jazz che vide in questo periodo la nascita del hard bop e il debutto di musicisti fondamentali per gli anni a venire come Miles Davis,Lionel Hampton o Woody Herman, al country di Jonny Cash o Conway Twitty, Alla colorarta esplosione di suoni latino americani di Perez Prado, Herry Belafonte, Xavier Cugat o Tito Puente, Alle suadenti melodie  di Cole Porter ,Pat Boone, Nat King Kole, e dell’eterno Frank Sinatra, ai terminati dei Platters, alle chitarre di Duane Eddy, alle disgresioni  musicali di attori come Marilyn Monroe, Doris Day, Dean Martin, Rita Hayworth , e persino di Robert Mitchum……

E, ancora il rhythm’ blues di Sam Coke, Ray Charles o Ben E king o al blues di Bo Didley, John Lee Hooker e Muddy Waters, ai grandi musicl (“Tutti insieme appassionatamente”, “West Side story” e “Il re ed io”) …..

Insomma, non solo il rock’n roll di Bill Halley, Little Richard, Chuck Barry o Jerry Lee Lewis

come si vede.

E tutto questo solo in America , ma anche nella vecchia europa si resipirava aria  di rinnovamento.

La francia Teneva abattesimo musicisti che avrebbero insegnato al mondo come coniugare melodia e testi importanti (Charles Trenet,Boris Vian,Charles  aznavour, Gilbrt Becaud), accanto a grandi interpreti ( Edith Piaf, Juliette Greco); in Germania Kurt weill e Berthold Brecht proponevano un modo nuovo di fare musica e teatro; in Inghilterra il genere ritmato “skiffle” e artisti come Cliff richard, Lonnie donegan, Bob Cort o i Tornados (Comunque grandi debitori, alla , musica d’oltreoceano)  Stavano preparando la strada alla venuta dei Beatles.

L’Italia che stava faticosamente riprendendosi dal disastroso sito bellico e che solo dopo alcubi anni avrebbe vissuto il proprio Boom economico, cercava una propria  identità musicale.

La fine della guerra avevaportato nel nostro paese i soladati Americani e la loro musica, i V disc e le trasmissioni dell’America Forces Network, ma da tutte queste novità non nascerà immediatamente qualche cosa di nuovo, I vari Achille togliani, GiorgionConsolini,Nilla Pizzi o Carla Boni, fintroppo rispettosi della tradizione , proseguivano senza sussultila tranquilla strada di una canzone leggera, cantata con garbo ed impostazione lirica.

Certo la fine del ventennio e con esso dell’autarchia aveva portato in auge l swing di Natalino Otto, Fred Buscagliene e dell’orchestra di Gorni Kramer.

Qualcuno potrebbe chiedersi come un panorama musicale di questo tipo potesse soddisfare le generazioni più givani, ma chi qugli anni li ha vissuti, sa bene che la giovinezza, intesa  come generazione  co i propri sogni, e bisogni, di fatto non esistesse, ridotta ad uno scomodo intermezzo, da limitare il più possibile, tra la fanciullezza , e l’età adulta.

Un noioso tra, tran, nsomma fino a quando qualche giovane artista, non iniziò, a sperimentare vie nuove. Vie impervie, all’inizio: Tony Dall’ara , ai suoi primi urli fu cacciato dalla balera dove si esibiva, la giovanissima mina risci a rintuzzare le critiche solo grazie alla sua prodigiosa voce, Domenico Modugno portò la sua Nel Blu dipinto di blu in vetta alle classifiche di tutto il mondo,Ma quel aalrgare le braccia quasi nel tentativo di volare sul parco di Sanremo (un autentica rivoluzione, fu quella) non le fu perdonato tanto facilmente..

Insomma , in generale, gli “urlatori” furono criticati aspramente dal publico più tradizionalista. Quanto furono amati  dai più giovani.

Forse il conflitto (per il momento solo musicale) tra genitori e figli che non si sarebbe mai più sanato, nacque proprio lì: nel momento in cui i figli potevano permettersi gusti deversi da qulelli dei genitori, perche finalmente esisteva , una proposta musicale che si rivolgeva a loro.

Quando , grazie alle orecchie lunghe di qualche musicista sintonizzato sull’America , arrivò in Italia il Rock’n roll, questa nuova musica trovò così terreno fertilissimo: Adrilano Celentano , Mina, Little Tony,Gaber, Jannacci, Ghigo Agosti, Richy Gianco, proposero questi nuovi ritmi ai giovani e i giovani li amarono.

Quanto li odiarono i propri genitori che avrebbero voluto la loro musica fatta di melodie sussurrate e parole accattivanti ancora per molti e molti anni.

Si era già (visto il fisiologico ritardo con cui le novità arrivano nel nostro paese) agli inizi degli anni sessanta e, poche stagioni dopo ci sarebbe stata l’altra grande rivoluzione musicale che avrebbero portato i Beatles.

 

Con queste poche parole abbiamo voluto sintetizzare questo magico periodo, in queste pagine abbiamo, l’ambizioso programma di esplorare a 360°  il periodo che va dal dopo guerra fino al 1963  non solo nel campo musicale, ma anche nei suoi usi e costumi, le curiosità, e i personaggi, che hanno contribuito, a fare diventare quegli anni indimenticabili!